Sunday, 3 July 2016
Lehitraot Elie
A volte, anche spesso, la televisione ed i giornali mi sommergono di lutti non miei, per la scomparsa di presunti eroi a cui paghiamo collettivamente un omaggio che il mio cuore non sente.
Vi sono altri eroi, che magari sono "i miei eroi", a cui a volte dedichiamo solo poche parole.
Non so quanto se ne parlerà, ma intanto io voglio aggiungere una parola per ricordare la morte di Elie Wiesel, un uomo che ho ammirato, e che ho in qualche momento, leggendo i suoi libri, davvero amato come un fratello . Di un uomo come me, con i suoi dubbi, i suoi dolori ed il suo senso di colpa che, credo, non lo ha mai abbandonato.
Un uomo che ha saputo trasformare l'odio che ha ricevuto in tolleranza ed in preoccupazione per il futuro e per gli altri. Che non ha costruito muri o difese ma ponti. Un uomo che ammiro e che mi ha cambiato.
Oggi è morto: rinato alla memoria.
Da oggi in poi Elie tacerà. Resta a noi il compito di parlare al posto suo, e di ricordare.
Lehitraot, haver!
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